La certificazione linguistica è un attestato formale, con valore internazionale, del livello di conoscenza di una lingua, rilasciato da un ente certificatore riconosciuto.

La certificazione linguistica è quindi lo strumento di identificazione e di riconoscimento ufficiale delle competenze d’uso di una lingua straniera moderna, che stabilisce in maniera pubblica e – per quanto più possibile – oggettiva che cosa una persona “sa fare” in quella lingua.

La valutazione certificatoria ha alcune caratteristiche che le sono proprie e che la distinguono dagli altri tipi di valutazione. In primo luogo, la valutazione certificatoria non è vincolata al percorso in cui si sono formati l’apprendimento e la competenza. Ciò la rende, da un lato, libera dal doversi riferire a un determinato modello glottodidattico e, dall’altro, la rende applicabile anche ai casi di apprendimento spontaneo e/o autonomo.

La certificazione linguistica è utilizzata da chi – per motivi personali, di lavoro o di studio – necessita di una dichiarazione ufficiale e garantita della sua competenza linguistica in una determinata lingua.

In ambito lavorativo:

– arricchisce il curriculum;

– favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro, costituendo un plusvalore nel contesto europeo in quanto è riconosciuta ufficialmente in tutta l’Unione Europea;

– è utile alle aziende che, operando all’estero, intendono assumere personale in grado di lavorare utilizzando le lingue straniere: la certificazione linguistica attesta in modo chiaro il livello di padronanza e la possibilità di inserimento lavorativo;

– questa certificazione, ai vari livelli in cui è prevista, tende vantaggiosamente a sostituire nei curricula e nelle offerte di lavoro le tradizionali e approssimative espressioni del tipo “buona conoscenza dell’inglese”, “francese scolastico”, “perfetta padronanza di…”.

In ambito universitario:

– agevola chi intende proseguire gli studi all’estero; in particolare per l’iscrizione nelle varie università europee è previsto un determinato livello di competenza linguistica (ad esempio, agli stranieri che vogliono iscriversi in un’università italiana è richiesto come livello minimo il B2 e quindi un esame di accesso.Il possesso dell’attestato di certificazione linguistica consente di non sostenere tale prova);

– in Italia sta entrando nella prassi delle università e delle scuole post–universitarie di richiedere certificazioni linguistiche che attestino la conoscenza delle lingue straniere degli studenti (certificazioni che sono sostitutive dei tradizionali test di lingua straniera)

Tutte le certificazioni ESOL International rilasciate sono corrispondenti ai livelli europei del QCER (CEFR) – Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (Common European Framework of Reference for Languages) e sono:

  • A1 (Base)
  • A2 (Elementare)
  • B1 (Intermedio)
  • B2 (Intermedio superiore)
  • C1 (Avanzato)
  • C2 (Padronanza)

Tutti gli esami ESOL International (All Modes) testano il livello di competenza linguistico-comunicativo dei candidati nelle abilità sia ricettive che produttive e si compongono di 5 parti:

  • Speaking
  • Listening
  • Use of English
  • Reading
  • Writing